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01/12/2020

Maria Montessori: La mano è un organo psichico

“In tutti gli animali il movimento delle quattro membra si sviluppa uniformemente, mentre nell’uomo una coppia di membra si sviluppa in modo differente dall’altra e questo mostra chiaramente la loro funzione diversa: una, la funzione delle gambe; l’altra quella delle braccia. E’ evidente che lo sviluppo del passo e dell’equilibrio è talmente fisso in tutti gli uomini da poter essere considerato un fatto biologico.

Possiamo dire che, una volta nato, l’uomo camminerà e che tutti gli uomini useranno esattamente nello stesso modo i loro piedi, mentre invece non sappiamo che cosa farà il singolo uomo con le proprie mani.

La mano dipende dunque, per il suo sviluppo, dalla psiche, e non solo dalla psiche dell’io individuale, ma anche dalla vita psichica di differenti epoche. Lo sviluppo dell’abilità della mano è legato nell’uomo allo sviluppo dell’intelligenza e, se consideriamo la storia, allo sviluppo della civiltà.

Potremo dire che quando l’uomo pensa, egli pensa ed agisce con le mani e del lavoro fatto con le sue mani lasciò tracce quasi subito dopo la sua comparsa sulla terra. Grazie alle mani che hanno accompagnato l’intelligenza, si è creata la civiltà: la mano è l’organo di questo immenso tesoro dato all’uomo” (Maria Montessori).

“Lo studio dello sviluppo psichico del bambino è intimamente connesso con lo studio dello sviluppo del movimento della mano.

L’intelligenza del bambino raggiunge un certo livello, senza far uso della mano; con l’attività manuale egli raggiunge un livello più alto ed il bimbo che si è servito delle proprie mani ha un carattere più forte. Così anche lo sviluppo del carattere, che sembrerebbe un fatto tipicamente psichico, rimane rudimentale se il bambino non ha la possibilità di esercitarsi sull’ambiente (al che serve la mano).

La mia esperienza personale mi ha dimostrato che se, per condizioni particolari di ambiente, il bambino non può far uso della mano, il suo carattere rimane ad un livello molto basso, resta incapace di ubbidienza, di iniziativa, pigro e triste; mentre il bambino che ha potuto lavorare con le proprie mani rivela uno sviluppo spiccato e forza di carattere” (Maria Montessori).

“Il primo passo nel movimento è quello dell’afferrare o prensione: non appena la mano afferra qualche cosa si desta la coscienza del gesto e si sviluppa la prensione, ossia ciò che prima era istintivo diviene movimento cosciente. A sei mesi questo movimento è pienamente intenzionale. A dieci mesi l’osservazione dell’ambiente ha destato l’interesse del bambino, che ora desidera afferrare tutto ciò che vede: la prensione è accompagnata dal desiderio. Il piccino comincia ad esercitare la mano cambiando posto agli oggetti, aprendo e chiudendo le porte, tirando fuori i cassetti, mettendo tappi alle bottiglie e così via. Mediante questi esercizi acquista abilità”.

(Maria Montessori)

“… La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo prende possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo.”

Tratto da "Il segreto dell’infanzia", di M. Montessori

Categorie: MeditazioneTessile
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